IL FOYER SACERDOTALE

“Anche noi preti siamo immersi nella cultura individualistica dei nostri tempi, questa cultura che esalta “l’io” fino all’idolatria e anche fino a un certo soggettivismo pastorale che è purtroppo diffuso nelle nostre diocesi. Ecco perché dobbiamo reagire a tutto ciò con la scelta della fraternità.”

Papa Francesco

IL FOYER SACERDOTALE

Costruito nel luogo dove Papa Giovanni Paolo II celebrò la messa nel 1986, il foyer sacerdotale internazionale è una casa d’accoglienza al servizio del sacerdozio. Animata da sacerdoti, da consacrati e da laici della SJMV, è aperta a tutti i sacerdoti. Ciascuno deve potersi sentire a casa sua, in un clima di preghiera, semplice e caloroso, secondo l’immagine dell’accoglienza che il curato d’Ars riservava ai suoi confratelli. Adattato per una sosta “da pellegrino”, organizza anche ritiri e sessioni.

Luogo d’accoglienza nell’immagine

dell’accoglienza che il Curato

d’Ars riservava ai sacerdoti

LE FOYER SACERDOTAL

Costruito nel luogo dove Papa Giovanni Paolo II celebrò la messa nel 1986, il foyer sacerdotale internazionale è una casa d’accoglienza al servizio del sacerdozio. Animata da sacerdoti, da consacrati e da laici della SJMV, è aperta a tutti i sacerdoti.
Ciascuno deve potersi sentire a casa sua, in un clima di preghiera, semplice e caloroso, secondo l’immagine dell’accoglienza che il curato d’Ars riservava ai suoi confratelli. Adattato per una sosta “da pellegrino”, organizza anche ritiri e sessioni.

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Elisabeth Saléon-Terras

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ATTUALITÀ

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UN MODELLO SACERDOTALE

Già ai suoi tempi, un gran numero di persone si recava a Ars per incontrare san Jean-Marie Vianney. Tutti cercavano da lui un consiglio, una preghiera o un semplice conforto. Ancora oggi, il curato d’Ars attira folle di battezzati e di preti. Con la sua vita semplice e piena di fede, parla ai contemporanei e ricorda a ciascuno la realtà fondamentale delle nostre vite: “Dio è qui”. Convinta della sua potente intercessione, la nostra Società si rivolge a lui per chiedergli la grazia affinché noi preti possiamo essere sempre più adatti nell’esercizio del nostro ministero alla luce della grazia ricevuta all’ordinazione.